La Marcia

Definizione di Marcia nell’atletica: “La marcia è una progressione di passi eseguiti in modo tale che l’atleta mantenga il contatto con il terreno, senza che si verifichi una perdita di contatto visibile (all’occhio umano). La gamba avanzante deve essere tesa (cioè non piegata al ginocchio) dal momento del primo contatto con il terreno sino alla posizione verticale. ”
Questa è la spiegazione precisa e sintetica della regola 230 tratta dal “Regolamento Tecnico Internazionale”.
In pratica il contatto dei piedi con il suolo non deve essere mai interrotto: il piede che sta avanti deve toccare il terreno prima che quello che sta dietro se ne distacchi per compiere il passo successivo (i marciatori sono chiamati gli specialisti del “tacco e punta”); inoltre, l’arto in contatto col suolo deve, almeno per un momento, trovarsi in posizione tesa.

Nella marcia, a differenza della corsa, si ha sempre un piede che appoggia sul terreno.

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  • Da circa un anno, ho lasciato la grande corsa praticata da circa quaranta anni, con tanto amore e dedizione! Ora con tanto slancio, ed immenso entusiasmo ho intrapreso un vecchio amore di gioventù la mitica marcia. A distanza di un anno con sorpresa nel Campionato Regionale Master del Lazio sono arrivato primo, grandissima soddisfazione personale, concludo con il motto di sempre “dayeee Marcia!”