La Biografia di Giuseppe Malaspina

“Una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro” così recita la frase di Robert Anson Heinlein. Nel mondo della marcia abbiamo tanti grandi campioni di cui conosciamo soltanto il nome ma ne ignoriamo completamente la loro storia e i loro successi. Stiamo cercando di dare spazio agli storici vincitori che hanno scritto pagine memorabili della marcia italiana. A tal proposito vogliamo fare un appello a tutti coloro che hanno conosciuto personalmente alcuni di questi campioni a trasmetterci le loro esperienze. Avremmo, per esempio bisogno di notizie su Ugo Frigerio, a cui è dedicato il trofeo di marcia lombardo. A partire dal 2018 cercheremo di ampliare le informazioni su tutti i trofei di marcia regionali, sperando che ci sia un po’ di collaborazione anche da parte degli organizzatori.

Ritorniamo al nostro argomento di giornata:  Giuseppe Malaspina a lui è dedicato, dai propri familiari, un sito internet con tantissimo materiale. Troverete foto e documenti che testimoniano la carriera di un atleta che è iniziata da ragazzo ed è andata avanti fino al 1950 quando gli venne affidato il compito di allenatore federale. Sotto le sue grinfie sono passati i fratelli Abdon e Giovanni Pamich, (Abdon Pamich bronzo nella 50 Km alle Olimpiadi di Roma 1960, oro alle Olimpiadi di Tokio nel 1964, 2 Titoli Europei e 40 Titoli Italiani ) Antonio De Gaetano, Sergio Cignoli, Pietro Cambiaso e tanti altri atleti. Il 2 giugno 1979 fu insignito dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini del titolo di “Cavaliere della Repubblica Italiana per Meriti Sportivi”.

Il riferimento principale di Giuseppe Malaspina rimane il sito internet: Malaspina Giuseppe.com.

Giuseppe Malaspina

La biografia di Giuseppe Malaspina

L’ atleta Giuseppe Malaspina nacque a Genova il 28 maggio 1910, nel 1930 all’età di vent’anni venne chiamato a prestare il servizio militare di leva nelle fila del Battaglione S. Marco di stanza a Zara ed è proprio in questo periodo che per diletto iniziò ad appassionarsi alla marcia tanto che nell’anno successivo ottenne la sua prima vittoria durante il Campionato delle Forze Armate Italiane.

Nel 1932 partecipò a parecchie gare allenato da un certo Andreotti originario di La Spezia il quale credette nelle sue potenzialità incoraggiandolo a continuare in questo sport infatti il 1933 fu un trionfo di vittorie nella Categoria Allievi.

L’anno successivo ovvero nel lontano 1934 surclassando il passaggio alla Seconda Categoria fu ammesso direttamente alla Prima Categoria avvenimento molto importante poiché il passaggio da una Categoria all’altra avveniva esclusivamente per merito ed è proprio in questo anno che il Malaspina assaporò le prime soddisfazioni in campo Nazionale pur non avendo conseguito vittorie eclatanti ma da segnalare un buon quarto posto nel Campionato italiano di marcia dei 50 KM.

Durante il 1935 fu richiamato alle armi ciononostante poche gare fra le quali il Primo Campionato Italiano 25 KM a Milano, l’anno seguente pur essendo sotto le armi ricevette dei permessi per partecipare ad alcune gare nelle quali però non ebbe piazzamenti significativi, mentre l’anno dopo (1937) fu un anno ricco di buoni piazzamenti e meritevoli vittorie tra le quali si può annoverare un buon 2° posto nel Campionato Italiano di Fondo.

Nel 1938, anno ricco di soddisfazioni e vittorie, si piazzò al primo posto vincendo la Coppa Acquisti a che era ricompressa nel Giro di Roma e si qualificò Campione Italiano di Marcia a Squadre nella 30 KM col seguente tempo 3h 17’30”0 inoltre vinse il Campionato Italiano di Fondo.

Nel 1939 partecipò all’incontro a squadre contro la Germania ma la gara non fu molto fruttuosa, comunque in seguito vinse il Campionato Italiano a Squadre e la 30 km del Campionato Italiano di Fondo. Milano – Corbetta in tempo record di 2h26’6”.

Durante il 1940 fu selezionato per far parte della Nazionale Italiana che avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di Tokio, purtroppo l’entrata dell’Italia nel conflitto della Seconda Guerra Mondiale impedì lo svolgimento della manifestazione, comunque Malaspina vinse nuovamente il Campionato Italiano di Fondo.

Anno proficuo fu il 1941 nel quale ottenne dei buoni piazzamenti classificando si al primo o secondo posto da notare  le vittorie  del Campionato Italiano a Squadre, il conseguimento dei titoli di Campione italiano  della 50 Km di marcia individuale a Milano col tempo di 4h42’41”6, Campione Italiano della 25 Km di marcia individuale  in 2h08’07”0,  si aggiudicò il Campionato  Italiano di Fondo,  si classificò inoltre al secondo posto della  graduatoria Mondiale  sulla distanza nella 50 Km Padova – Monselice  / Monselice – Padova  sostenendo un tempo di 4h 30’.

Nel corso dell’anno 1942 molte furono le vittorie ma le più rappresentative furono durante lo svolgimento del Campionato Italiano a Squadre, il Campionato Italiano nella 25 Km su Pista col miglior tempo di 2H 131 05” 2/5 e durante il Campionato Italiano di Fondo.

Altresì il 1943 fu un anno ricco di risultati eccellenti replicando le vittorie dell’anno precedente con le partecipazioni al Campionato Italiano nella 25 Km su Pista, al Campionato Italiano a Squadre, ed al Campionato Italiano di Fondo.

A causa degli eventi bellici che successero nel corso dell’anno 1944 partecipò solo a Gare regionali con successo; ma l’anno seguente dovette fermare la sua attività agonistica avendo riportato una ferita al piede e caviglia destra dovuta a scontri bellici.

Successivamente alla fine del Conflitto Mondiale, nel 1946 benché mutilato, in seguito all’episodio avvenuto nel 1945, riprese la sua attività agonistica vincendo circa innumerevoli gare.

Il 1948 gli diede finalmente la gioia di partecipare alla gara Preolimpica per le qualificazioni alle Olimpiadi di Londra classificandosi al terzo posto ma per ragioni di età, al tempo aveva trentotto anni, furono scelti due Atleti più giovani ed anche questa volta il sogno olimpico svanì.

Nel corso dell’anno seguente partecipò a molte gare nelle quali non raggiunse il podio proprio a causa della mutilazione, ma tra le tante gare eccelle la vittoria 25 Km del giro di Como che determinò la fine della carriera agonistica in campo Nazionale.

Partecipò a circa 50 gare fino al 1952, anno in cui si ritirerà definitivamente dalle corse agonistiche, anche se già dal 1951  intraprese  una nuova  avventura sportiva  diventando Allenatore Federale e nel corso di tale attività scopri alcuni talenti  quali i fratelli Abdon e Giovanni Pamich, (Abdon Pamich medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Roma 1960 nella marcia 50km, Medaglia d’oro alle Olimpiade di Tokio nel 1964, 2 Titoli Europei e 40 Titoli Italiani ) Antonio de Gaetano, Sergio Cignoli, Pietro Cambiaso e tanti altri atleti.

Da ricordare che il 2 giugno 1979 a Roma fu insignito dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per Meriti Sportivi.

Giuseppe Malaspina morì a Genova il 28 marzo 1982 all’ età di settantadue anni, di lui scrisse in una lettera Pierluigi Villa elogiando il suo stile e le sue tecniche che sono state esempi nei manuali della specialità praticata da Malaspina, inoltre da ricordare che dall’anno 2013 si tiene a Genova, sua città natale il “Memorial Giuseppe Malaspina”.

Nella sua carriera Giuseppe Malaspina ha partecipato a 200 gare di cui 50 qualificato al primo posto e 70 al secondo.
Rilevanti anche i primati personali:

  • 5km 22’ 53”
  • 10 Km 47’16”
  • 15 Km 1h16’2
  • 25 Km su pista 2h10
  • 50 Km su strada 4h30′

Indossò innumerevoli volte la maglia azzurra, vinse 15 titoli italiani rispettivamente nelle categoria marcia a squadre ed individuale, ancor oggi Giuseppe Malaspina è definito uno dei più fulgidi interpreti della Marcia.

  • Campione Italiano 25 Km 1935 – 1941 – 1942
  • Campione Italiano 50 Km 1941
  • Campione Italiano a squadre 1938 – 1939 – 1941 – 1942 – 1943
  • Campione Italiano di fondo 1938 -1939 -1940 – 1941 – 1942 – 1943

Biografia redatta dal nipote Giuseppe Stefano Malaspina

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