Intervista Tatyana Gabellone

 Le interviste che vi proponiamo servono a far conoscere meglio i nostri atleti marciatori e a dare più visibilità alla marcia (ancora molto poco conosciuta e pratica dai ragazzi giovanissimi). Ogni racconto ha la propria storia e attraverso le diverse esperienze noi speriamo di coinvolgere sempre più atleti in questa bella disciplina. Oggi vi proponiamo l’intervista di Tatyana Gabellone, una ricercatrice che vive attualmente in Inghilterra e trascorre alcuni momenti del suo tempo libero marciando.
Nel suo messaggio finale Tatyana ci ricorda che per raggiungere degli obiettivi serve molto impegno ma non deve mai mancare il divertimento! Risultati e tempi si raggiungeranno nel tempo ma la passione non deve mai mancare, altrimenti non si arriva da nessuna parte.

Scheda

Nome Tatyana
Cognome Gabellone
Luogo e data di nascita Nardò (LE) 20 Ottobre 1984
Società SSD Centro Ester Napoli
Allenatore me stessa / Mark Wall
Presenze in nazionale:
– Campionati Europei U23 (Erfurt, 2005)
– Incontro internazionale di marcia (Podebrady, 2015)
Professione Ricercatrice (Scienze della Terra)
Primati Personali:

  • Marcia 3000m indoor 13’23″98 (Cardiff 2014)
  • Marcia 3000m pista 13’01″2 (Corby 2015)
  • Marcia 5000m pista 22’31″11 (Napoli 2015)
  • Marcia 10000m pista 46’43″87 (Bedford 2015)
  • Marcia 10 km strada 46’24” (Coventry 2015)
  • Marcia 20 km strada 1h34’42” (Cassino 2015)

Intervista Tatyana Gabellone

Da quanti anni pratichi la marcia?
Da 18 anni, con qualche pausa nel mezzo.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
Quando ho iniziato a praticare l’atletica leggera facevo principalmente gare campestri e di mezzofondo. Mi sono avvicinata alla marcia dopo aver visto in TV la vittoria di Annarita Sidoti ai mondiali di Atene. Sono rimasta incuriosita ed affascinata da questa disciplina ed ho voluto provare qualche passo di marcia in allenamento. Poi a causa di alcuni problemi di asma da sforzo ho deciso di abbandonare del tutto la corsa, che per me aveva ritmi troppi intensi, e di dedicarmi seriamente alla marcia.

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
I campionati Italiani della 20 km su strada di Cassino dello scorso anno. Sono arrivata terza con il mio personale; risultato che mi e’ anche valso la mia prima convocazione in nazionale assoluta.

Come sono organizzati i tuoi allenamenti durante la settimana?
Mi alleno 5-6 volte a settimana, in genere la mattina presto prima di andare al lavoro. Anche nel fine settimana preferisco allenarmi di mattina, ma in questo caso non troppo presto.

Come in tutte le discipline sportive a livello agonistico, questo impegno a volte comporta delle rinunce. Quale ti pesa di più?
I piccoli sacrifici che faccio non mi pesano più di tanto, quello che mi pesa di più è dover rinunciare ad un allenamento a causa di un impegno di lavoro.

Lo sport agonistico quanto incide sul tuo rendimento scolastico?
È difficile gestire scuola e sport insieme? Basta sapersi organizzare. Io per fortuna sono sempre riuscita a conciliare lo studio e lo sport, anche se ammetto che durante il dottorato di ricerca ho preferito dedicare più tempo allo studio e meno agli allenamenti/gare.

Prima di una gara cosa pensi?
Ripasso il ritmo di gara che mi sono prefissata di mantenere ad ogni giro.

Quale sarà il tuo prossimo obiettivo?
Forse farò ancora una o due gare su distanze brevi entro la fine della stagione ma l’obiettivo principale per l’anno prossimo è sicuramente quello di migliorare il mio personale sulla 20km.

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Non saprei, io mi sono allenata quasi sempre da sola e devo dire che questo non è mai stato un problema per me.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “no” da dimenticare e quelle “si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolari occasioni?
Le giornate “no” le considero un’occasione che va riscattata e quindi sono una motivazione in più a fare meglio in futuro; le giornate “si” sono quelle che ti ripagano di tutto il duro lavoro e quindi meritano di essere festeggiate.

Fatti una domanda
Non saprei…ma approfitto di questo spazio per mandare un saluto affettuoso ed un ringraziamento ai miei ex allenatori (il Maestro Nicola De Vito e Gianpaolo Ciappa).

Un tuo messaggio a chi ci segue
Nello sport agonistico è giusto porsi degli obiettivi ambiziosi e cercare di raggiungerli con tanto lavoro ed impegno, ma non bisogna mai dimenticare che l’obiettivo principale resta quello del divertimento, almeno per me è questa la priorita’.

Oltre la marcia

Colore preferito Non ne ho uno in particolare
Mare o montagna  Mare
Stagione preferita  Estate (non quella inglese però)
Riflessivo o impulsivo  Riflessiva
Ottimista o pessimista Ottimista
Abbigliamento elegante o sportivo Dipende dalle occasioni
Non sopporti L’ipocrisia, la cattiveria gratuita e le briciole sul divano
Piatto preferito  Spaghetti con pomodorini
Bibita preferita  Spremuta d’arancia
Luogo preferito  Tra quelli che ho visitato sicuramente il parco nazionale di Yellowstone
Film preferito Ce ne sono tanti, dico “Into the wild” giusto per citarne uno
Cantante preferito Coldplay
Mattiniero o nottambulo Mattiniera
Non puoi fare a meno di … mangiare un dolcetto a fine pasto
Quando viaggi porti sempre con te le scarpe da marcia

Intervista rilascita nell’agosto 2016

Scheda Fidal Tatyana Gabellone

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