Intervista Sibilla Di Vincenzo

L’anno 2016 per Sibilla Di Vincenzo sarà senz’altro un anno da incorniciare. Il 5 marzo si aggiudica il titolo italiano indoor ad Ancona, il 20 marzo a Cassino conquista il titolo italiano della 20Km su strada, il 7 maggio a Roma è una delle componenti della squadra italiana alla Coppa del mondo di marcia a squadre. Di successi ne ha collezionati non pochi in questi 20 anni di marcia ma insieme al suo allenatore Enzo Fiorillo stanno già guardando al futuro, conosciamola meglio in questa intervista.

Scheda

Nome Sibilla
Cognome Di Vincenzo
Luogo e data di nascita Lanciano (CH) 22 gennaio 1983
Società Bracco Atletica
Allenatore Da quest’anno Enzo Fiorillo
Presenze in nazionale 7
Professione Avvocato
Primati Personali

  • Marcia 3000m Indoor 12’42″15 (Ancona 2010)
  • Marcia 5000m Pista 21’21″29 (Sulmona 2011)
  • Marcia 10000m Pista 45’38″02 (Pordenone 2011)
  • Marcia strada Km 10 44’40” (Grottammare 2010)
  • Marcia strada Km 10 Pista 45’25” (Bressanone 2012)
  • Marcia strada Km 20 M 1h32’10” (Podebrady 2010)

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
Ormai 20 tondi!! Ma un po’ più seriamente dagli anni dell’università, quando sono passata sotto la guida di Vittorio Visini, e ancor di più da dopo la laurea.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
Il mio primo allenatore, il prof. Angelo De Cristofaro, che inizialmente teneva il gruppo sportivo nella palestra e nel parcheggio esterno della mia scuola media…sono arrivata per correre, spinta da mio zio che è podista a livello amatoriale e mi sono ritrovata, complice la distanza più lunga a me di certo più congeniale e la passione del mio primo allenatore, a marciare.

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
Le gare più belle sono quelle in cui tiri fuori il risultato che non ti aspetti, io per fortuna ne ricordo più di una (compresi i campionati italiani sui 20km di quest’anno a Cassino) ma forse la più importante è stata quella a Podebrady (CZE) nel 2010, al mio rientro in nazionale dopo 5 anni di assenza, con vittoria, personale abbassato di 2’30” e minimo per gli europei!

Come sono organizzati i tuoi allenamenti durante la settimana?
Ho sempre cercato di coordinare la marcia con lo studio prima e il lavoro poi, quindi non doppio e mi alleno tutti i giorni nel pomeriggio, solo qualche volta di mattina nel weekend.

Come in tutte le discipline sportive a livello agonistico, questo impegno a volte comporta delle rinunce. Quale ti pesa di più?
Qualche rinuncia c’è, ma assolutamente tutto è ripagato quando in gara riesci a sorprendere anche te stesso e a fare quello che non credevi possibile. E anche quando le cose non vanno come vorresti, girare per l’Italia e per il mondo, far parte di una squadra, conoscere tanti ragazzi e ragazze che hanno la tua stessa passione fanno sì che non sia stato tutto vano, sono comunque fantastiche esperienze.

Lo sport agonistico quanto ha inciso sul tuo rendimento scolastico? È difficile gestire scuola e sport insieme?
Probabilmente sarebbe andata meglio sia nello studio che nello sport se mi fossi concentrata su una cosa sola, ma non mi sarei sentita completa a mollare l’una o l’altra. Ogni volta era un tetris tra le date delle gare e degli esami, a volte è andata male e temevo di aver chiesto troppo a me stessa ma sono comunque arrivata dove volevo, non mi sento di rimpiangere nulla.

Prima di una gara cosa pensi?
Cerco di essere concentrata sull’obiettivo e di allontanare le varie ansie e timori che mi passano per la testa. Prima riuscivo a lasciare tutto alle mie spalle una volta sentito lo sparo dello starter, in questi ultimi anni ho fatto molta più fatica.

Quale sarà il tuo prossimo obiettivo?
La stagione è quasi finita ma per la Bracco resta da difendere il titolo alla Finale Oro a settembre. Per l’anno prossimo non so ancora, ma sono certa che il mio allenatore abbia qualcosa in mente!

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Tantissimo, i migliori risultati li ho avuti dopo i periodi di allenamento collettivo, nei raduni nazionali o quando ho avuto dei compagni di allenamento più o meno vicino casa. Allenarsi da soli è davvero dura, insieme ci si motiva, si migliora e si sente meno la fatica.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “no” da dimenticare e quelle “si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolari occasioni?
Ripenso molto alle giornate no, faccio sempre autocritica, cerco di capire perché non è andata e cosa posso fare per rimediare.

Fatti una domanda…
No dai, mi sembra di aver già detto molto!

Un tuo messaggio a chi ci segue.
Insistete, ascoltate le vostre passioni e portatele avanti. L’atletica non sarebbe così bella se fosse tutto semplice!

Oltre la marcia

Colore preferito Azzurro
Mare o montagna Mare
Stagione preferita Estate
Riflessiva o impulsiva Riflessiva
Ottimista o pessimista Troppo pessimista
Abbigliamento elegante o sportivo Sportivo, ma all’occorrenza anche elegante!
Non sopporti La superficialità e i giudizi netti dati senza alcuna competenza o conoscenza.
Piatto preferito Pizza
Bibita preferita Spritz
Luogo preferito Amo il panorama dal ponte dell’ex ferrovia sulla foce del fiume Sangro, ci passo a volte marciando. Ma ne ho tanti altri nel cuore.
Film preferito Difficile, quindi ne scelgo uno divertente che non mi perdo mai quando c’è in tv, The Blues Brothers.
Cantante preferito I Muse
Mattiniera o nottambula Non troppo nottambula, ma decisamente non mattiniera!
Non puoi fare a meno di … fare sport, dopo 2-3 gg ferma le gambe mi chiamano!
Quando viaggi porti sempre con te Un buon libro di narrativa

Luglio 2016

Scheda Fidal Sibilla Di Vincenzo

Add comment

Inserisci un commento