Intervista Niccolò Coppini

L’obiettivo di Niccolò Coppini è “diventare un grande cinquantista”. Non è certo la fatica a spaventare questo simpatico atleta, egli stesso come messaggio finale scrive “Soffri ma sogni” e in una gara come la 50 Km la sofferenza non manca. Nell’intervista scoprirete come Niccolò abbia deciso di scegliere questa impegnativa disciplina e molto altro; sicuramente è stato anche  fortunato ad incontrare e lavorare in un bel gruppo affiatato, questo rafforza il suo impegno e gli permette di andare avanti per realizzare grandi progetti.

Scheda

Nome: Niccolò
Cognome: Coppini
Luogo e data di nascita: 26 settembre 1997
Società: Atletica Firenze Marathon
Allenatore: Marco Ugolini
Scuola frequentata: Liceo scientifico tradizionale
Primati personali:

  • 5000m pista 22’15″88 (Livorno 2015)
  • 5000m indoor 22’31″01 (Ancona 2015)
  • 10000m pista 45’57″57 (Pontedera 2015)
  • 10 km strada 47’52” (Torino 2015)
  • 20 km strada 1h37’38” (Cassino 2015)

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
Mi sono affacciato alla disciplina da esordiente provando tutte le discipline. Da ragazzo ho iniziato a fare marcia una volta a settimana con regolarità, alternandola ad un lavoro col gruppo del mezzofondo. Poi da cadetto ho dedicato entrambi i giorni alla marcia. La Marcia con la “m” maiuscola l’ho iniziata a praticare da allievo quando sono passato ad allenarmi 3 volte al primo anno di categoria e poi 4 il secondo.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
Ho conosciuto questa disciplina grazie alla mia istruttrice tuttavia mi ci sono appassionato solo qualche anno dopo grazie al mio allenatore e ai miei compagni di allenamento Ettore, Matteo e Giacomo. Ha anche contribuito sicuramente il bellissimo ambiente creatosi grazie ai senatori Gabriele e Costanza.

Quante ore a settimana dedichi agli allenamenti?
Attualmente mi alleno 5 volte a settimana e saltuariamente se gli studi lo permettono anche 6. Un allenamento dura all’incirca 1h30 per un totale massimo di 9 ore.

Questo sport ti porta ad avere delle rinunce?
No. Mi obbliga a fare delle scelte nette che però non mi pesano per nulla e perciò non le ritengo rinunce.

Scuola e sport possono “viaggiare” insieme?
Sì. Il segreto sta nell’organizzarsi bene la giornata. Anche se a dire il vero sono un po’ invidiosetto del modello americano 😉

Hai un obiettivo principale?
Il mio obiettivo è diventare un grande cinquantista.

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Condividere la preparazione con un gruppo affiatato è necessario per non avere mai dei crolli psicologici e per riuscire a dare sempre e comunque il meglio di se negli allenamenti.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “no” da dimenticare e quelle “si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolari occasioni?
In una giornata “no” inizialmente provo a capire i miei errori e cerco di correggerli col mio allenatore. In quelle “sì” mi si alza a mille l’autostima e cerco quindi di sfruttarla al meglio negli allenamenti per dare sempre di più.

Un tuo messaggio a chi ci segue: #SOFFRIMASOGNI

Gennaio 2016

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