Intervista Davide Marchesi

Tra circa una settimana si svolgeranno a Jesolo i Campionati Italiani Allievi su pista 2016 e noi oggi abbiamo il piacere di pubblicare l’intervista di Davide Marchesi; questo ragazzo sta ottenendo grandi risultati e sicuramente è tra i favoriti per la vittoria. Affronta questo sport con grande passione e per questo sa accettare le rinunce che comporta ogni sport a livello agonistico. E’ un tipo ottimista, ha capito che nella vita bisogna darsi da fare e credere in se stessi per raggiungere grandi risultati. Ha già raggiunto grandi risultati e una convocazione in maglia azzurra a Podebrady (Repubblica Ceca) ma noi crediamo che questo sia solo l’inizio.

Scheda:

Nome: Davide
Cognome: Marchesi
Luogo e data di nascita: Alzano Lombardo (BG) 16 giugno 1999
Società: Atletica Riccardi Milano 1946
Allenatori: Andrea Adragna e Andrea Previtali
Scuola frequentata: Giulio Natta (chimica dei materiali)
Presenze in nazionale: Podebrady 2016
Primati personali:

  • 3000m 12’58″77 (Desenzano del Garda 2015)
  • 5000 Indoor 21’57″38 (Ancona 2016)
  • 5000 Outdoor: 22’28″13 (Imperia 2015)
  • 5 Km strada 22’00” (Podebrady 2016)
  • 10000 pista 44’43″80 (Chiari 2016)
  • 10 Km strada 45’18’’ (Cassino 2016)

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
Questo è il nono anno che la pratico.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
Giancarlo Corazza, grande  sportivo, grande istruttore, ma soprattutto grandissimo uomo.

Raccontaci la gara indoor di Ancona 2016.
Mi sentivo già carico prima della gara, ma di quello che è venuto dopo ricordo solo la fatica, gli incitamenti dei miei allenatori e amici a bordopista, la voglia di superare i miei limiti, il traguardo e per ultima l’emozione.

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
Sicuramente ricordo con molta soddisfazione la gara dei campionati italiani cadetti a Borgo Valsugana nella quale ho conquistato il terzo posto e ho capito che la marcia per me non era solo un hobby, ma anche un modo per esprimere me stesso come non avevo mai fatto prima.

Quante ore a settimana dedichi gli allenamenti?
Mi alleno cinque volte a settimana, ma gli allenamenti si misurano in chilometri non in ore.

Come tutte le discipline sportive a livello agonistico, allenamenti e gare comportano delle rinuncie. Quale ti pesa di più?
In verità nessuna, se è per l’atletica delle rinunce le faccio volentieri, ma se mi avanza tempo non mi faccio mancare altri hobby.

Scuola e sport possono “viaggiare” insieme?
Certamente sì, l’una non deve escludere l’altra, basta un po’ d’impegno e si riesce a fare tutto.

Prima di una gara cosa pensi?
Nulla di particolare, penso a stare sereno.

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
È fondamentale, perché anche nell’atletica che è uno sport individuale ci si migliora confrontandosi con gli altri; in allenamento questi “altri” sono i compagni e gli allenatori.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “no” da dimenticare e quelle “si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolari occasioni?
Da ogni gara si può  imparare qualcosa, ma da quelle andate male si impara di più. L’importante è non abbattersi e risollevarsi dalle cadute.

A chi vorresti dire grazie per i tuoi risultati raggiunti?
Innanzi tutto vorrei ringraziare Giancarlo Corazza senza il quale non conoscerei nemmeno questa stupenda disciplina, poi i miei allenatori Andrea Previtali e Andrea Adragna, i miei compagni d’allenamento Marco Morotti, Marco Duccoli e Gabriele Gamba. Dico grazie anche ai miei genitori che fanno molti sacrifici perché io possa continuare a fare atletica e ai dirigenti della mia società di cui vorrei ricordare Renato Tammaro che purtroppo non ho avuto il piacere di conoscere personalmente. Ringrazio anche la mia amica Giada Ciabini che per prima (ma non la sola) mi ha insegnato cosa significa non arrendersi mai, nemmeno davanti agli ostacoli che più di altri sembrano insormontabili.

Un tuo messaggio a chi ci segue?
Prendete in mano la vostra vita e portatela dove volete; quando siete convinti di farlo, nulla è in grado di fermarvi più.

OLTRE LA MARCIA

Stagione preferita Estate
Riflessivo o impulsivo Dipende da cosa è necessario in quel momento
Ottimista o pessimista Ottimista la maggior parte del tempo
Abbigliamento elegante o sportivo Sportivo
Piatto preferito Pizza al salamino piccante
Bibita preferita Acqua gassata
Luogo preferito Ossana (TN)
Mattiniero o nottambulo Mattiniero
Non puoi fare a meno della pizza
Quando viaggi porti sempre con te il cubo di Rubik

Intervista Davide Marchesi – Giugno 2016

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