Intervista Cesare Cozza

Abbiamo intervistato uno tra i più bravi marciatori della categoria promesse: Cesare Cozza. Si divide tra la passione per la marcia arrivata “per caso” come molti altri marciatori in occasione dei CdS e l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove studia fisica. Si allena sotto la guida di Renzo Finelli e nel 2017 ha ottenuto risultati di tutto rispetto. Nel suo messaggio finale, mette in evidenza quanto sia importante nella vita impegnarsi per ottenere dei risultati. Scegliere le strade più facili, senza fatica, portano poco lontano!
Chi pratica lo sport capisce molto bene la parola “sacrificio” ma per questo sicuramente sarà una persona matura, più completa, più utile alla società.

Intervista Cesare Cozza

Scheda

Nome Cesare
Cognome Cozza
Luogo e data di nascita Modena 10 novembre 1997
Società A.S. La Fratellanza 1874
Allenatore Renzo Finelli
Scuola frequentata Studio fisica all’Università di Modena e Reggio Emilia
Primati Personali: *

  • Marcia 3000m Indoor 13:10.78 Parma 2016
  • Marcia 3000m Pista 15:02.60 Reggio Emilia 2013
  • Marcia 4000m Pista 25:25.49 Reggiolo 2011
  • Marcia 5000m Pista 21:58.12 Trento 2016
  • Marcia 5000m Indoor 22:36.84 Ancona 2017
  • Marcia strada Km 5 26:35 Rivalta 2013
  • Marcia 10000m Pista 42:48.55 Trieste 2017
  • Marcia strada Km 20 1h38:51 Cassino 2017

Risultati di rilievo:

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
Diciamo 3 anni, prima quando ero ancora allievo mi dividevo e facevo un po’ marcia e un po’ mezzofondo.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
Da secondo anno cadetto serviva qualcuno che coprisse la gara di marcia ai CdS e allora il nostro allenatore fece provare a marciare tutti noi mezzofondisti . Nessuno voleva farla e quindi tutti i miei amici si impegnarono  a fondo per storpiare il più possibile il gesto, io sono stato l’unico che lo ha fatto correttamente anche perché con mio fratello ci era capitato di vedere delle gare e ogni tanto lo facevamo tra di noi . Quel giorno ce la avevo a morte con tutti i miei compagni, ma col senno di poi è stata una gran fortuna!

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
Probabilmente i miei primi CdS regionali da allievo, era la seconda gara di marcia che facevo e contro ogni possibile previsione ho vinto e ho fatto il minimo per gli italiani (che per me era una cosa impensabile visto che a correre ci ero davvero molto lontano) . E poi sicuramente i campionati italiani assoluti a Trieste quest’anno, è stata la gara perfetta, sapevo di poter andare forte ma era comunque tutto da dimostrare; e alla fine ho fatto oltre un minuto di personale!!

Come sono organizzati i tuoi allenamenti durante la settimana?
Di solito mi alleno tutti i giorni un’ora e mezza o due e quando riesco ad organizzarmi con gli orari dell’università provo anche a doppiare, ma raramente ci riesco più di due volte alla settimana.

Come in tutte le discipline sportive a livello agonistico, questo impegno a volte comporta delle rinunce. Quale ti pesa di più?
Certo ogni tanto mi dispiace non poter uscire con gli amici il sabato sera perché magari la domenica mattina c’è una gara o un allenamento importante, però non mi pesa più di tanto, è una scelta che faccio io e per me ne vale davvero la pena.

Lo sport agonistico quanto incide sul tuo rendimento scolastico? È difficile gestire scuola e sport insieme?
C’è da dire che siamo in un paese che sicuramente non agevola chi vuole fare sport, anzi a mio avviso il sistema scolastico italiano incoraggia i ragazzi all’abbandono dell’attività fisica. In ogni modo io ho sempre avuto dei buoni risultati a scuola, quindi vuol dire che anche in questo modo le due cose possono coesistere, basta impegnarsi e lavorare giorno per giorno. All’università è diverso, c’è molto di più da studiare, ma puoi organizzarti da solo i tempi cercando quelli più congeniali per incastrare gli allenamenti.

Prima di una gara cosa pensi?
Diciamo che cerco di pensare il meno possibile, se mi concentro troppo sulla competizione mi agito e basta, cerco di essere il più distaccato possibile e di entrare in gara mentalmente solo pochi minuti prima della partenza .

Quale sarà il tuo prossimo obiettivo?
C’è tanta strada da fare . Sicuramente devo migliorare molto sulla 20km e lavorando bene quest’estate spero di poter fare un netto miglioramento a Grottammare a fine stagione. Poi la finale oro dei CdS in casa sarà sicuramente un grande avvenimento e ci tengo a fare un buon risultato.

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Fondamentale! Anche se a Modena siamo davvero pochi a marciare ho la fortuna di allenarmi in un impianto veramente affollato, quindi non sono mai davvero da solo, ma condividere gli allenamenti con un gruppo ti fa fare grossi miglioramenti, perché se un giorno tu non hai voglia sarà il tuo compagno ad aiutarti, e viceversa, mentre da solo è una costante e solitaria lotta con te stesso.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “no” da dimenticare e quelle “si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolari occasioni?
Io anche nelle giornate da immortalare riesco sempre a trovare un pelo nell’uovo per cui non essere pienamente contento, questo non essere mai soddisfatto al 100% però mi da sempre nuovi spunti su cui lavorare per continuare a migliorare. Nelle giornate “No” invece è molto più semplice, torno a casa e inizio ad allenarmi più duramente di prima; penso che i grandi miglioramenti partano sempre da grosse batoste .

Un tuo messaggio a chi ci segue:
Non ascoltate chi vi dice che è tutta fatica sprecata, che vi conviene smettere e passare più tempo a divertirvi, in questo modo non otterrete mai niente. Oggi si pensa troppo che le cose ci spettino di diritto perché siamo abituati fin da bambini a essere viziati, ma la verità è che la vita non ti regala niente, se vuoi qualcosa devi metterti in gioco e impegnarti al massimo per ottenerla!

Oltre la marcia

Colore preferito Rosso
Mare o montagna Tutti e due
Stagione preferita Estate
Riflessivo o impulsivo Riflessivo
Ottimista o pessimista Ottimista
Abbigliamento elegante o sportivo Dipende, mi piace vestirmi elegante, però non c’è niente di comodo come la tuta!! Non sopporti Gli ipocriti
Piatto preferito Crostata di amarene
Luogo preferito … la pista!!! (o in alternativa il divano)
Film preferito Il Re Leone
Cantante preferito Non ne ho uno, ascolto molto rock, ma mi piace sentire la radio, quindi ascolto un po’ di tutto
Mattiniero o nottambulo Nottambulo
Non puoi fare a meno di Andare a correre almeno una volta ogni due settimane
Quando viaggi porti sempre con te Un libro e le scarpe da allenemento

Scheda Fidal Cesare Cozza

* Aggiornati a luglio 2017

(Intervista Luglio 2017)

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