Intervista a Noemi Stella

Noemi Stella, giovanissima ma già un nome importante della marcia! Da sei anni pratica questa disciplima con tanta passione, ma fin dall’inizio si era capito che aveva la stoffa del campione. Ha ottenuto già ottimi risultati: partendo dalla medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali U18 di Donetsk (Ucraina) nel 2013 nei 5000m di marcia con il tempo di 22’48″95; la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici giovanili di Nanchino 2014 con il tempo di 23’38″10 sempre nei 5000m, ed il nuovo record italiano sui 10000m di marcia 44’43″78 ai Campionati Europei di Eskilstuna (Svezia) dove è giunta quinta. Ma per lei questi sono punti di partenza, vuole andare avanti per lasciare ancora un segno positivo ed essere ricordata tra i grandi nomi della marcia mondiale. Inseguire questo sogno non sarà facile, soprattutto adesso che si trova ad affrontare l’ultimo anno di scuola e dovrà affrontare gli esami di maturità!

Scheda

Nome: Noemi
Cognome: Stella
Luogo e data di nascita: Grottaglie (TA) 2 febbraio 1997
Società: A.S.D. Atletica Don Milani
Allenatore: Tommaso Gentile
Presenze in nazionale: 12
Primati personali:

  • 3000m Indoor 12’53″32 (Ancona 2015)
  • 3000m Pista 13’16″67 (Jesolo 2012)
  • 5000m Pista 22’20″46 (Bari 2014)
  • 5 Km strada 22’32” (Podebrady 2013)
  • 10000m Pista 44’43″78 (Eskilstuna 2015)
  • 10 Km Strada 46’56” (Podebrady 2015)

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
Pratico la marcia da sei anni.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
All’inizio i miei genitori, poiché era l’unica disciplina dell’atletica che non avevo provato.

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
La gara che mi ha regalato più soddisfazione, emozione e anche un motivo in più per poter cercare di vedere dove posso arrivare di sicuro sono i Campionati Europei che si sono svolti ad Eskilstuna (Svezia) dove sono arrivata quinta con il nuovo record italiano sui 10000m, un record inaspettato.

Come tutte le discipline sportive a livello agonistico, gli allenamenti comportano delle rinunce. Quale ti pesa di più?
E’ vero ci sono delle rinunce, ma non mi pesa farle, perché questo sport mi piace, è la mia vita, lo faccio con piacere.

Scuola e sport possono “viaggiare” insieme?
Devo dire che è davvero difficile far combaciare le due cose ma come tutte le cose d’altronde bisogna sapersi organizzare.

Raccontaci la tua giornata tipica di scuola e allenamento.
La mattina sono a scuola, ci sono giorni che esco alle 13:00 e giorni che esco alle 14:00, poi mi alleno con mio padre, la maggior parte delle volte appena uscita da scuola (salto il pranzo). Finito l’allenamento torno a casa abbastanza stanca, mi faccio la doccia, mangio, poi mi metto a studiare.

Prima di una gara cosa pensi?
Cerco di non pensare troppo alla gara, mi rilasso ascoltando musica.

Quale sarà il tuo prossimo obiettivo?
Fare del mio meglio sia a scuola (quest’anno è l’ultimo anno e sarà difficile in vista del diploma di maturità) che nella marcia (ovviamente!).

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Purtroppo la mia società non è del mio paese, è a 45 km di distanza;  mi capita poche volte di andarmi ad allenare con i miei compagni, ma per fortuna c’è mio padre che mi fa un po’ di compagnia.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “No” da dimenticare e quelle “Si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolare occasioni?
A tutti può capitare di non andare benissimo in gara, altre volte invece si va alla grande. Innanzitutto bisogna capire che non siamo dei robot ma degli esseri umani, quindi è una cosa normalissima per tutti; detto questo io francamente cerco sempre di superarlo al meglio e di andare avanti in entrambi i casi anche perché per il momento ho una vita davanti e vorrei godermi ogni momento bello o brutto che sia.

Un tuo messaggio a chi ci segue.
Un messaggio che vorrei trasmettere soprattutto ai più piccoli, io ho preso spunto da Steven Jobs che ad una intervista disse: “Siate affamati nella vita, innamoratevi e appassionatevi per qualsiasi cosa”. Io aggiungo che nella mia vita vorrei lasciare il segno soprattutto positivo, vorrei essere ricordata.

Ottobre 2015

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