Intervista a Nicole Colombi

Nicole Colombi fa emergere la passione per questa bellissima disciplina. Da queste interviste impariamo a conoscere un pochino meglio i nostri atleti, con la speranza anche di diffondere e incoraggiare la voglia di praticare la marcia. Spesso, come è successo per Nicole si inizia per caso ma poi l’atletica ti entra nel sangue e il miglior modo per proseguire è quello di affrontarla serenamente, alla ricerca del piacere fisico e mentale!

Scheda

Nome: Nicole
Cognome: Colombi
Luogo e data di nascita: Seriate (BG), 29 Dicembre 1995
Società: Atletica Brescia 1950
Allenatore: Cortinovis Renato
Presenze in nazionale: 4

  • Incontro Internazionale, Podebrady (Repubblica Ceca) 2013
  • Coppa del Mondo di Marcia, Taicang (Cina) 2014
  • Campionati Mondiali Juniores, Eugene (Oregon) 2014
  • Campionati Europei Promesse, Tallinn (Estonia) 2015

Primati personali:

  • 3 km Pista – 13’38”87
  • 3 km Indoor – 13’53”98
  • 5 km Pista – 23’14”16
  • 10 km Pista – 47’38”82
  • 10 km Strada – 48’22”
  • 20 km Strada – 1h 38’50”

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
Ho incominciato a praticare questa attività 9 anni fa, nel primo anno della categoria ragazzi.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
Fondamentalmente una mia compagna delle medie mi ha fatto avvicinare all’atletica. Premetto che ero andata al campo sportivo per praticare la Corsa, dopo pochi mesi però mi han proposto di partecipare ad una gara di marcia, con esattezza è stata una delle prove del Trofeo Ugo Frigerio. Prima di allora non avevo la più pallida idea di cosa fosse la marcia.

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
Quando vinsi il titolo italiano allievi, nel 2012 a Firenze, una delle gare in cui ero veramente determinata. Rivedere il video di quella gara mi porta ancora tante emozioni. Senza elencarle tutte, la più recente è decisamente la 20 km ai Campionati Europei Promesse di quest’anno. È stata la prima volta in cui sono riuscita a scendere sotto l’ora e quaranta, facendo il personale di un minuto e 10 secondi. Ma la cosa che mi rende ancora più soddisfatta è che ho ottenuto questo risultato su uno dei percorsi più duri che io abbia mai affrontato (il primo posto se lo è guadagnato quello dei Campionati Italiani su strada di Locorotondo l’anno scorso).

Quante ore a settimana dedichi agli allenamenti?
Dipende, per quanto riguarda le ore sinceramente non saprei esattamente, comunque mi alleno nei periodi di carico due volte al giorno tranne sabato e domenica in cui mi alleno una sola volta, raggiungendo quindi un totale di 12 allenamenti settimanali, durano tutti almeno un’ora. Nei periodi di scarico invece faccio semplicemente un allenamento al giorno.

Come tutte le discipline sportive a livello agonistico, gli allenamenti comportano delle rinunce. Quale ti pesa di più?
Sinceramente penso che non ci siano rinunce, è una tua scelta e un piacere che ti concedi. A me piace marciare e dedicarmi completamente a questa disciplina. Certo, magari ai tempi delle medie mi scocciava non poter uscire con gli amici, ma adesso è ciò che mi diverte, ciò che non potrebbe mai mancare nella mia routine.

Scuola e sport possono “viaggiare” insieme?
È difficile ma ci si può riuscire, abbassando un po’ le aspettative o dell’uno o dell’altro. Purtroppo per me non è stato possibile far viaggiare al meglio questi due aspetti. Scelte sbagliate fatte troppo presto a cui sto cercando di rimediare.

Prima di una gara cosa pensi?
Lascio libera la mente. Per mia fortuna, nella maggior parte dei casi, non sento la tensione prima di una gara. Mi concentro su ciò che devo fare e cerco anche di ascoltare le sensazioni che percepisce  il mio corpo per capire come affrontare la competizione.

Quale sarà il tuo prossimo obiettivo?
Migliorarmi, e anche tanto, tutto qui. Al momento non ho in mente nessuna gara, ho solo voglia di allenarmi e poter dimostrare cosa posso valere. Non sono un fenomeno fisicamente, so che per raggiungere certi risultati dovrò lavorare il doppio, ma sono disposta a farlo.

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Avere la possibilità di allenarsi con persone che hanno le tue stesse passioni è un grande vantaggio. Ti confronti con loro ogni giorno e ti rendono più piacevole questa fatica.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “No” da dimenticare e quelle “Si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolare occasioni?
Solitamente la prendo con sportività e consapevolezza che non può andare sempre bene. Non bisogna struggersi per qualcosa di negativo; certo che al momento ci rimango male, ma non dura molto. Al contrario quando arriva l’occasione di festeggiare un buon risultato mi piace rilassarmi mentalmente e godermi il momento.

Come affronti le varie distanze di gara?
Preferisco la 20 km, dato che non sono portata per le gare brevi e veloci, come le indoor di 3 km. Sia negli allenamenti, come nelle gare, riesco a tenere un’andatura costante. Non mi pesano le lunghe distanze. Differente per la 5 e la 10 km, in cui tendo a sentire maggiormente la fatica.

Un tuo messaggio a chi ci segue.
Bisogna affrontare l’atletica serenamente, allenarsi per il proprio piacere e benessere sia mentale che fisico; non andare a caccia del tempo o dei risultati ma prendere tutto come viene. È giusto porsi degli obiettivi, ma senza farci del male. Io sto affrontando così questa bellissima avventura e i risultati arrivano.
Un saluto a tutti e buon allenamento!

Agosto 2015

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