Intervista a Gregorio Angelini

Il marciatore di questa intervista viene dalla “regione dei marciatori” … la Puglia. Il suo nome è Gregorio Angelini ed è appena tornato da Eskilstuna (Svezia) dove si sono svolti i Campionati Europei Juniores.  Ha partecipato alla gara di marcia 10000m giungendo in 10^ posizione, stabilendo il suo nuovo PB 42’20″56; con lui c’era anche l’atleta toscano Gianluca Picchiottino 14^ posizione 42’48″03. Gregorio come leggerete ha un bellissimo sogno nel casetto per quanto riguarda il suo futuro dopo la marcia; inoltre ha voluto rimarcare  un messaggio molto importante che anche noi ci teniamo a sottolineare: “NO AL DOPING, VIVA LO SPORT SANO”.

Scheda

Nome: Gregorio
Cognome: Angelini
Luogo e data di nascita: Putignano (BA) 24 giugno 1996
Società: Alteratletica Locorotondo
Allenatore: Tommaso Angelini
Presenze in Nazionale: 9
Primati personali: Pista Outdoor: 4000m 18’57″45 Jesolo (Criterium Nazionale Cadetti), 5000m 22’14″19 Allievo (Marano – Napoli) 10000m 42’20″56 Eskilstuna (Svezia) Campionati Europei Juniores. Pista Indoor: 3000m 14’13″2 Cadetto Ponticelli (NA) 5000m 20’57″05 Juniores Triangolare Fra-Ita-Ger a Lione. Strada Outdoor: 5km 22’04” Allievo Podebrady (Cecoslovacchia) Incontro Internazionale 6km 29’32” Cadetto Lanuvio (Roma) Criterium Nazionale Marcia Cadetti 10km 42’42” Murcia (Spagna) Coppa Europa di marcia Juniores. 20km 1h 29’16” Juniores Cassino (FR) Campionato Italiano Marcia su Strada. 50 Km 4h08’40” Campionato Italiano Assoluto (Catania 2016).

Intervista

Da quanti anni pratichi la marcia?
La pratico da 10 anni.

Chi o cosa ti ha avvicinato a questa disciplina?
Mi sono avvicinato principalmente alla marcia grazie a mio padre, nonchè mio allenatore, che mi volle far provare questa specialità dopo averle testate tutte.

Quale gara ricordi con particolare soddisfazione?
La gara che ricordo con particolare soddisfazione è sicuramente quella del Criterium Cadetti di Jesolo del  7 ottobre 2011 dove riuscii ad arrivare sul gradino più alto del podio. Da allora decisi di praticare esclusivamente la marcia.

Quante ore a settimana dedichi agli allenamenti?
In media dedico dalle 12 alle 14 ore settimanali.

Come tutte le discipline sportive a livello agonistico, gli allenamenti comportano delle rinunce. Quale ti pesa di più?
Per mia fortuna non devo rinunciare a molte cose, e se devo lo faccio senza molte esitazioni. A me piace l’atletica e la vedo come uno stile di vita.

Scuola e sport possono “viaggiare” insieme?
Al giorno d’oggi è molto difficile che queste due realtà possano convivere e viaggiare pari passo, soprattutto in una società dove non viene facilitata la vita di chi pratica sport a livello agonistico e studia allo stesso tempo. Ovviamente bisogna concentrarsi principalmente sulla propria formazione scolastica che è fondamentale per formare gli uomini e le donne che saremo un domani, e allo stesso tempo riuscire a praticare uno sport che ci faccia svagare il pensiero.

Prima di una gara cosa pensi?
Penso principalmente a ciò che mi tocca fare. L’obiettivo è sempre di portarla al termine utilizzando tutte le mie forze.

Il tuo prossimo obiettivo quale sarà?
Il mio prossimo obiettivo sarà quello di migliorare il mio record personale sulla 20 km e preparare al meglio la stagione 2016.

Quanto è importante condividere la preparazione atletica con un gruppo affiatato?
Allenandomi ormai da 8 anni costantemente da solo non saprei rispondere con certezza a questa domanda. Però grazie alle esperienze nei raduni con la nazionale posso dire che allenarsi in gruppo, soprattutto se molto affiatato, porta grandi vantaggi ai singoli componenti.

Non sempre si rimane appagati di una gara; esistono giornate “No” da dimenticare e quelle “Si” da immortalare. Tu personalmente come reagisci in queste particolare occasioni?
Personalmente reagisco positivamente sia ad una che all’altra. Infatti se mi capita una gara in una giornata NO, subito dopo la sua conclusione ricomincio a lavorare per fare in modo di non inciampare in un’altra situazione simile. Mentre alle gare da immortalare non si può far altro che essere felici e festeggiare con moderazione.

Cosa ti piacerebbe fare da grande?
Da grande, quando concluderò la mia carriera da atleta, mi piacerebbe avere un gruppo di ragazzini da allenare, non per forza nella specialità della marcia, ed inoltre mi piacerebbe offrire gratuitamente i miei consigli e le mie conoscenze sul benessere fisico e lo sport, a tutte quelle persone che magari non ne hanno avuto mai la possibilità, ma che hanno voglia di sentirsi bene con se stessi.

Un tuo messaggio a chi ci segue.
Auguro a tutti di veder realizzare i propri sogni e agli appassionati della marcia di tifare sempre e comunque l’Italia e di diffondere un messaggio comune: NO AL DOPING VIVA LO SPORT SANO e ricco di soddisfazioni!

Foto Giancarlo Colombo/Fidal

Luglio 2015

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