I Campioni

I Campioni

In questa pagina vogliamo fare una raccolta di “vecchi” e nuovi campioni della marcia italiana. L’Italia ha sempre avuto un ruolo importante nelle gare di marcia di livello internazionale con atleti del calibro di Maurizio Damilano, Abdon Pamich, Sandro Bellucci, Annarita Sidoti, Giuliana Salce, Ileana Salvador, fino ad arrivare agli attuali campioni come Elisa Rigaudo, Eleonora Anna Giorgi, Antonella Palmisano, Giorgio Rubino tanto per citarne alcuni. Gli atleti sotto elencati sono in ordine alfabetico.

SANDRO BELLUCCI

sandro bellucciSandro Bellucci è nato a Lanuvio (Roma) il 21 febbraio 1955, ha collezionato 39 presenze nella nazionale italiana di marcia. Ha vinto la medaglia di bronzo nella 50 Km di marcia alle Olimpiadi di Los Angeles con il tempo di 3h53’45”. Il suo miglior tempo sulla distanza rimane quello ottenuto il 17 aprile 1988 a Molfetta  3h48’08” che ancora oggi è la 10^ prestazione italiana di sempre. Inizia la carriera di marciatore per caso (come è successo per la maggior parte dei marciatori) ma già a 13 anni si fa notare e con la maglia della Libertas Lanuvio vince i Giochi della Gioventù. Si capisce subito che poteva avere un futuro come marciatore, si dedica quindi a questa disciplina che le darà grandi soddisfazioni. A 19 anni il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle lo “arruola” e lui si mette subito in evidenza vincendo il titolo di campione italiano juniores a Torino (1974). Nella sua lunga carriera di atleta (1974 – 1991) ha partecipato alla Coppa del Mondo del 1981 a Valencia ottenendo un 3° posto nella 50 Km; Campionati del mondo del 1983 ad Helsinki 7° posto nella 50 Km; Olimpiadi di Los Angeles del 1984 vincendo la medaglia di bronzo nella 50 Km; Campionati Europei del 1986 a Stoccarda 11° posto nella 50 Km; Campionati del mondo di Roma nel 1987 6^ posizione; Giochi Olimpici di Seul (Corea del Sud) 32° posto nella 50 Km; Campionati Europei Split (ex Yugoslavia) 8^ posizione. I suoi record: 10 Km 41’01”, 20 Km 1h23’16” su strada, 1h24’44” su pista, 50 Km 3h48’08”. Attualmente è allenatore di marcia e mezzofondo per la società Atletica Roma Sud.

MAURIZIO DAMILANO

maurizio damilanoMaurizio Damilano è nato a Scarnafigi (CN) il 6 aprile 1957, campione olimpico a Mosca 1980 nella 20 Km e due volte campione mondiale sempre nella 20 km. Detiene il record mondiale sui 30 Km su pista con il tempo di  2h01’44” ottenuto a Cuneo nel 1992. Ha vinto 8 medaglie d’oro (Giochi Olimpici Mosca 1980 20 Km; Universiade Bucarest 1981 20 Km; Europei Indoor Milano 1982 5 Km; Giochi del Mediterraneo 1983 20 Km; Mondiali Roma 1987 20 Km; Giochi del Mediterraneo Laodicea 1987 20 Km; Giochi del Mediterraneo Atene 1991 20 Km; Mondiali Tokyo 1991 20 Km). E’ stato anche 6 volte campione nazionale nella 10 km di marcia (1979, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985); 1 volta campione nazionale nella 15 km di marcia (1987); 10 volte campione nazionale nella 20 km di marcia (1978, 1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986, 1988, 1992); 3 volte campione nazionale nella 50 km di marcia (1985, 1986, 1990); 1 volta campione nazionale nei 5.000 m indoor di marcia (1984). I suoi record: 20 Km 1h18’54 (1992); 50 Km 3h46’51 (1990). Il Presidente della Repubblica Italiana Francesco Cossiga il 18 febbraio 1992 lo nomina “Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Dal 2002 insieme ai fratelli Giorgio (fratello gemello) e Sandro ha fondato la “Scuola del Cammino di Saluzzo” un centro specializzato nella marcia e nel Fitwalking.

MICHELE DIDONI

michele didoniMichele Didoni è nato a Milano il 7 marzo 1974 ed è stato Campione del mondo della 20 Km a Göteborg nel 1995, con i suoi 21 anni è diventato il più giovane marciatore di sempre. Ha iniziato nelle categorie giovanili partecipando al Trofeo Frigerio (Trofeo di marcia che si svolge tutt’ora in Lombardia). Nel 1991 a soli 17 anni conquista la sua prima medaglia di bronzo ai Campionati Europei Juniores che si svolgevano a Salonicco (Grecia) con il tempo di 42’16”68, ma due anni più tardi si riprende la rivincita sempre nella stessa gara sulle strade di San Sebastián (Spagna) andando a vincere la medaglia d’oro. Il 1995 è il suo anno migliore dove Michele Didoni conquista la medaglia d’oro prima ai Campionati del Mondo di Atletica Leggera di Göteborg (Svezia) e nello stesso anno anche la medaglia d’oro al Campionato Mondiale Militare. Nel 1997 a Bari durante i Giochi del Mediterraneo conquista un’altra medaglia d’argento sulla distanza dei 20 Km con 1h25’21”. Seguono diversi anni dove il suo talento è momentaneamente oscurato, la sua carriera si conclude nel 1995 con la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo che si svolgevano a Almerìa (Spagna) nella 20 Km. È stato 4 volte campione italiano nella 10 Km di marcia (1994, 1996, 1998, 2001); una volta campione italiano nella 20 Km (1995) e una volta campione italiano nella 50 Km (1998). Nel suo palmares troviamo 24 presenze in nazionale, due partecipazioni ai Giochi Olimpici (Atlanta 1996 e Sidney 2000). I suoi record: Km 5 indoor 19’20”00; Km 5 su pista 21’57”; Km 10 su pista 38’48”01; Km 20 su pista 1h26’06”; Km 20 su strada 1h19’59”; Km 30 su strada 2h10’09”; Km 50 su strada 3h51’53”. Attualmente è responsabile del settore marcia presso il Centro Sportivo Carabinieri Bologna.

ABDON PAMICH

abdon pamichAbdon Pamich è nato a Fiume il 3 ottobre 1933 ha conseguito due lauree in psicologia e sociologia, è stato campione olimpico ed europeo, nonché 40 volte campione italiano su varie distanze. Atleta nazionale per quasi un ventennio, dal 1954 al 1973, ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi Olimpici. È stato portabandiera italiano nella cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Monaco di Baviera nel 1972. Stiamo parlando di uno degli atleti più medagliati nella specialità della marcia 50 Km. Medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo del 1955 5h03’33”; Argento agli europei di Stoccolma del 1958 4h19’58”; bronzo alle olimpiadi di Roma del 1960 4h27’55”; oro in Coppa del mondo a Lugano nel 1961 4h25’38”; Oro agli europei di Belgrado del 1962 4h19’47”; Oro ai Giochi del Mediterraneo di Napoli del 1963 4h33’13”; Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo nel 1964 in 4h11’12” che fu Record Olimpico (una curiosità: durante la gara olimpica a causa di un tè troppo freddo ebbe una crisi gastrica che lo costrinse a fermarsi e liberarsi dietro una siepe, ma Abdon non si arrese di certo, rimontò tutti i suoi avversari e andò a vincere la gara) dopo un appassionante duello con l’inglese Vincent Nihill; Medaglia di bronzo in Coppa del mondo a Pescara 4h06’41”; Medaglia d’oro ai Campionati Europei di Budapest del 1966 4h18’42”; Oro ai Giochi del Mediterraneo del 1971 4h21’21” (in tutte le gare sopra elencate Abdon Pamich ha gareggiato sulla distanza dei 50 Km). Nei vari campionati italiani ha collezionato 40 titoli nazionali: 13 volte nei 10 Km (1956, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969); 13 volte nei 20 Km (1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1971); 14 volte nella 50 Km (1955, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968). Il 2 giugno 1976 gli è stata conferita l’onorificenza di “Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. I suoi record: 50 Km 4h03’02” Ponte S. Pietro 16 ottobre 1960; 30 miglia 4h04’56”; 20 Km 1h28’06” ottenuto nel 1964.

GIULIANA SALCE

giuliana-salceGiuliana Salce ha vinto la medaglia d’oro ai campionati del mondo di Parigi nel 1985 sui 3 Km di marcia nasce a Roma il 16 giugno 1955. E’ stata una “specialista dei record del mondo”. Inizia il 9 marzo 1983 a Milano stabilendo la migliore prestazione mondiale indoor sui 5 km 23’31″47; il 1° ottobre 1983 a L’Aquila è record del mondo sui 5 Km in pista 21’51″85. Il 4 febbraio 1984 è il momento del miglio, migliore prestazione mondiale indoor 6’43″59; ma siamo solo all’inizio infatti durante i Campionati Italiani indoor di Torino disputati il 22 febbraio 1984 migliora ancora il record del mondo sui 3 km 12’56″70. Siamo al 9 gennaio 1985 a Genova è la volta dei 2 Km di marcia indoor 8’21″13. Il 18 gennaio 1985 a Parigi si svolgono i primi Campionati del Mondo Indoor e Giuliana Salce è medaglia d’oro nei 3 km di marcia con il nuovo record del mondo 12’53″42. Al Palazzetto dello Sport di Firenze il 6 febbraio 1985 è ancora record del mondo indoor sui 3 km 12’31″57 (4’17″17 al primo km, 8’18″81 al secondo). Il 16 febbraio 1985 è la volta è record del mondo sul miglio (1609,344 m) in 6’28″46. Il 20 febbraio 1985 a Torino vince il titolo italiano sui 3 km di marcia in 13’01″70 ma prosegue la gara (con l’autorizzazione dei giudici) e stabilisce la migliore prestazione mondiale indoor sui 5 km con 21’44″52. Il 25 aprile 1986 Giuliana sulla pista di Ostia si sente a casa ed è record mondiale dell’ora di marcia, 12,644 Km con passaggio sui 10 km in 47’38”4 nuovo record italiano. Il 19 giugno 1986 a Verona sui 5 km fa registrare il nuovo record del mondo 21’35″25. Record del mondo Outdoor: 5000 m di marcia:21’35″25; 1 ora di marcia 12,644 Km percorsi. Record del mondo indoor: Miglio 6:28:46; 2 miglia 14’02″22; 2000 m 8’18″81; 5000 m 21’44″52; 3000 m 12’31″57. Ai campionati italiani assoluti vanta 7 titoli indoor (dal 1981 al 1987 sui 3 km) e 5 titoli outdoor (1982, 1983, 1984 e 1987 sui 5 km e 1984 sui 10 km di marcia). Ha scritto anche un libro “Dalla vita in giù” diario di una donna in marcia.

ILEANA SALVADOR

ileana salvadorIleana Salvador è nata a Noale (VE) il 12 gennaio 1962 ed è stata la marciatrice più medagliata della storia della marcia italiana. Medaglia d’argento ai Campionati del mondo di Stoccarda nel 1993 (DISTANZA), medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Spalato nel 1990 nei 10 Km è stata più volte primatista mondiale su varie distanze. Ha vinto 15 titoli italiani su varie distanze e indossato 29 volte la maglia azzurra (tra il 1987 e il 1992). Le sue società sono state la Fiamma Atletica Vicenza, Atletica Fiat Sud Formia e Sisport Fiat di Torino. Ai Campionati mondiali indoor ha vinto per 3 volte la medaglia di bronzo, ai Campionati Europei indoor è stata 3 volte argento. Nel 1988 è primato italiano sui 10km in 45’58”, ma l’anno successivo questo record lo migliora più volte 44’36″88 e poi 42’39″2 quest’ultimo è anche record mondiale (prec. Nadezhda Raskyna 43’08″40). Il 1989 è stato probabilmente l’anno più proficuo infatti in quest’anno oltre a stabilire vari record è medaglia d’oro alle Universiadi di Duisburg, medaglia d’argento ai Campionati Europei all’Aja sui 3km indoor con 12’32″40 e medaglia d’oro in coppa del mondo. Sulla pista di Padova è ancora record del mondo dei 3 Km con il tempo di 11’48″3 e 42’23″17 sui 10 Km ma questa volta è solo primato italiano, perché la russa Raskyna lo ha nuovamente migliorato e portato a 41’56″21. Migliora il record italiano stabilito da Giuliana Salce nei 5km con il tempo di 20’57″85 e successivamente lo migliora ancora portandolo a 20’50″03 che diventa anche record europeo. Era il 1992 quando sulla pista di Trento marcia i 5000 m in 20’27″59 migliorato poi a 20’25″2 ma diventa solo record europeo perché Kerry Saxby l’aveva portato a 20’17″19. Poi è la volta del record italiano sui 3km 12’29″32 durante il passaggio nella gara delle 2 miglia dove stabilisce la miglior prestazione mondiale con 13’23″04. Ma nel 1993 sulla distanza dei 3 Km ferma il cronometro a 11’48″24 nuovo primato del mondo (prec. Kerry Saxby 11’51″26). Il record italiano indoor sui 3km lo fa suo con 12’11″33 ma a Genova si migliora ancora 11’53″23. I titoli italiani sono 4 nella 3 km indoor (1989, 1990, 1992, 1993), 5 nella 5km (1989, 1990, 1991, 1992, 1993), 5 nella 10 Km (1987, 1989, 1990, 1992, 1993) e 1 titolo nella 20 km. I suoi primati: 2 Km su pista 7’55”69; 3 Km su pista 11’48”24; 5 Km su pista 20’44”58; 10 Km su pista 42’23”7; 2 Km indoor 8’03”70; Ha ispirato un libro “La marcia infinita di Ileana” di Valter Esposito. Oggi svolge il ruolo di insegnante di lingua italiana presso l’Ambasciata d’Italia in Svezia.

3 comments

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  • Per Ileana Salvador bIsogna rettificare il refuso relativo al tempo sui dei dieci chilometri in quanto é relativo ai cinque.

  • Purtroppo la marcia ha subito nel tempo delle profonde e sostanziali modifiche, i principi e le regole generali sono puramente formali difatti basta vedere, anche non molto attentamente, i filmati che riprendono gare internazionali e non solo, sia maschili che femminili, per avere la certezza che le stesse sono sistematicamente disattese. Si vincono i campionati basandosi sulla fortuna e non sullo stile e preparazione degli atleti, una cosa è marciare un’altra é correre. Non possiamo dimenticare la storia, Dordoni, Pamich, Visini, Sidoti, ecc. ma sicuramente non dobbiamo infangare chi nel rispetto delle regole ha impostato il proprio sacrificio sportivo e regolamentato la propria vita. Sono anch’io un ex marciatore, purtroppo della vecchia generazione, e quando seguo in TV la marcia non posso che sorridere, ad alto livello amatoriale si corre a 3 minuti e 50 chilometro. Non parlatemi quindi di marcia attribuiamogli almeno una nuova identità.
    Un cordiale saluto alla redazione e a tutti voi.